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follìe di un follomane

comevaccheccosa sotto la luna ch'indica i passi

lucio chiarenza

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February 13

considerazioni attuali

CONSIDERAZIONI ATTUALI

 

La pietà è un’attrazione gravitazionale che spinge la schiena verso il fango. Con il fango viene creata una protesi della spina dorsale.

Molti dovrebbero fare l’extension sulla propria memoria ed usare il silkepil sulla lingua nonché sulle gambe corte dei loro falsi sorrisi.

Io non sorrido. Rido. Di qualcuno.

Adesso l’educazione mi verrà insegnata nella sua variante da un culo taglia 54.  Corsi di aggiornamento su facebook.

Nel frattempo farò un aperitivo con due sacchetti di patatine. Magari ci trovo dentro la mitomania. Bella sorpresa.

La vita è questione di priorità. Ogni uomo vale le sue scelte.

Se il priore canta messa solo se assolto il suo onorario, mi sa che userò le orecchie solo per ascoltare le onde. Quelle del mare.

Alla faccia della facciata. Non chiamatemi per ristrutturazioni.

L’unico rimedio alla sterilità è lo scambio di persona.

Spesso alle dieci di sera ho già sonno. A volte anche alle dieci di mattina.

Chi fa da sé fa per tre. Chi chiama un altro stringe un patto.

Io non parlo. Ma occhio al culo.

Il superiore rimprovera ad alta voce. L’inferiore mormora per sentirsi superiore tra gli inferiori come lui. Povero squallido. Lo vedo aspettare sempre uno squillo con l’isteria della moglie insoddisfatta.

Chi nasce tondo non muore quadrato. Con onore muore sul quadrato.

Una civetta è per sempre. Non ha la madre e non ha la figlia. È un’allodola che si specchia su quello sputo che chiama amore. Quando trova una pozzanghera non guarda più lo sputo.

Dio non vuole queste cose. Molti non vogliono Dio. Io non voglio loro. Con quella puzza di ovvio. Quel momento di silenzio, aria inghiottita per evitare il sazio.

Due cose sono odiose in assoluto: la donna che vuol piacere per forza ed il simpaticone di turno che costringe al buonumore. Entrambi non si accorgono che i sorrisi da essi strappati sono un tentativo di levarseli dalle palle.

L’80% degli italiani trova nel calcio l’unico impiego fruttuoso delle palle.

L’ufficio oggetti smarriti è intasato di denunce aventi ad oggetto il tempo. Inutile mettersi a testa in giù: il sangue nella clessidra è solo una metafora.

Inutile giudicare dalla testa ai piedi se alla fine dei giorni si dispone del patrimonio ex testamento. Perfetto uguale finito.

La coscienza sta nella definizione di ultima sigaretta, l’incoscienza è la passione che volge lo sguardo verso la prossima sigaretta.

In fondo al fondo mi confondo quando tocco il fondo.

I neutroni restano nel nucleo.

Mani callose non percepiscono la consistenza delle banconote. Ma le spalle sono schiacciate dal peso delle banconote. Spremute di sudore e sangue quando impugno le mie banconote.

Sacrificare. Vanificare. Panificare.

Leggere letture leggere come passare su passi passeggeri.

Siamo di passaggio, spero che i padri insegnino ad usare le proprie gambe. Molti scroccano passaggi: umiliante tra le attività.

La ragione è dell’asino. Per questo molti critici non vanno bene a scuola.

Ogni asso prima o poi viene scartato.

La prima lezione per un essere volante riguarda l’atterraggio.

Conoscere il futuro signica guardare l’orologio: cambiando il polo d’attrazione non si riesce più a guardare negli occhi la felicità.

I sensi vogliono essere deteriorati dall’uso. La pace dei sensi è disumana.

Quando sento certe parole vanesie, vengo contagiato dall’infezione: odio il Creatore che fece questo dono all’uomo. Poi cambio canale.

Se fossi un professore di chimica non spiegherei l’atomo a tutti.

Ogni mattina trovo un motivo che ostacoli l’ozio dei miei nervi. Cazzo voi come fate a impegnare i vostri giorni occupandovi di tutto ciò che può essere inutile??

Se sputi in cielo ti torna sulla faccia. Speriamo che la luna non sia di questo pianeta.

Quando cammino mi atteggio? Lo farei anche se foste ciechi.

Sapete distinguere i passi di vostra madre? Mia madre pensa che io sia un rammollito tipico debosciato della mia generazione. Ironia della notte.

I grattacapo sono la manna per la parrucca dello scapigliato affetto di pediculosi.

L’occasione fa l’uomo ladro. In Islam puoi avere l’occasione di essere monco.

Non vedo l’ora di comprarmi un orologio.

La bellezza interiore. Quando hai 20anni puoi ficcartela in culo. (L.A.P.)

Alle 5:30 del mattino la città è tutta tua. Anche lo spazzino lo pensa. Ma ricorda che lo spazzino non è tua moglie.

L’ennesimo laureato (prima di me!!). Era iscritto alla facoltà di restare in silenzio. Nella sua tesi sostiene che il gessetto è nella mano sinistra.

I mafiosi non sono omosessuali. Maledette metafore.

Se fossi il controllore chiederei il biglietto a molti di coloro che vedo in giro.  Qualora non mi prendessero in giro eviterei di farli scendere alla prossima fermata. In fondo sono frustrato per via della mia fermata riguardo agli studi. Soprattutto perché ancora non sono sceso. Qualcuno grida: fine della corsa. Così mi riscopro umano: Comevaccheccosa?!

Mi hanno detto che la vita è una puttana. Le ho chiesto il conto. Mi ha risposto <<a te ti fotto gratis>>.

Leggere legge rende aridi. Ma dal seno delle papere non stilla acqua.

In geometria la morte è il senso della vita.

Chi si ficca nel piatto ricco non si lamenti poi delle forchettate.

Ho deciso di collaborare con la Nintendo per creare il software per la Wii che insegni a comportarsi e dire le cose in faccia.

Se avete padri e/o madri cornuti non capisco cosa c’entri chi vi sta accanto. Forse sono troppo fortunato per i genitori che ho.

Dura lex. Peccato che non duri poi molto.

Beati gli astemi cui basta un bicchiere, beati i glabri cui non servono le lamette, beati i calvi cui non serve il fon, beati gli scapoli che non comprano pannolini. Beati i morti cui non serve niente. Nirvana raggiunto con l’asana della tomba.

Omertosi deglutite l’acqua, sputate il rospo ed il principe.

Non si vanti chi teme di essere fulminato da un lampo di genio.

Se non ci fossero i medici mole malattie non esisterebbero.

Avevo un cane da caccia che morse una strega. Tornai a casa con un coniglio.

Un bambino africano morì d’indigestione dopo due mesi che era stato adottato da due coniugi di Ferrara.

Ciò che mi ispira con una N si intossica.

Quando guardo in faccia la realtà è lei che abbassa lo sguardo.

Spero che la società resti squallida così com’è: andrò per la mia strada senza bisogno di paraocchi.

Palermo è più a est di Venezia. Chi non ci crede verifichi. Chi ha verificato se ha le palle lo ammetta (almeno a se stesso). Chi lo ammette verrà salvato (almeno da se stesso). Chi invece ha avuto fiducia in me dall’inizio merita la mia fiducia.

La droga interagisce con il sonno. Dopo aver abbondantemente fatto da cavia, ho deciso di dormire di più.

Due sono le soluzioni quando non c’è rimedio alla propria bruttezza: o si spegne la luce o si accecano gli altri.

Per dimagrire basta rendersi conto di ciò che accade nel mondo. E tenersi le proprie riflessioni tutte per sé.

Tutto ciò che di buono dico a qualcuno mi viene spontaneo. Quando dico qualcosa di brutto ho riflettuto se questo qualcuno meritasse la mia sincerità.

La mia coscienza è un filo se vista dall’alto. Se mi stai accanto scopri che è un muro.

Non esiste la modernità. Semplicemente accade che la ruota gira. Ora non ditemi che soffrite il mal di mare.

Quando ho giocato alla roulette russa erano 125.000.000 di Lire a colpo. Il tizio che mi deve un quarto di miliardo è morto suicida.

Se avessi la polvere che rende invisibili ve la soffierei in faccia.

Ricordate che il fuoco è solo accelerazione molecolare.

Chi pensava di averla fatta franca adesso gioca a scacchi attraverso la finestra dalla quale si nutre di luce.

Cinico perché movimentati i pensieri.

Studiare diritto non significa imparare a guidare. Men che meno la propria coscienza. Difficile rigare dritto senza adeguato supporto meccanico. Nota: passare dal gommista per regolare la convergenza dello sguardo.

Spesso il destino mi chiama. Quando stacco il telefono egli mi citofona a casa. Quando chiedo chi sia mi risponde <<lo sai>>. Quando ribatto che non conosco nessuno con questo nome, cerca di dar fuoco alla porta e bestemmia Cronos.

L’unica volta che sono arrivato in anticipo ho chiesto scusa ed ho ricominciato.

Sui venti temo venti d’eventi viventi.

Il motore della mia auto tra le mie mani suona come un’opera di Mozart, teme i risvolti wagneriani della mia anima.

Sono stanco dei <<sono stanco>> e mi vanno male i <<mi va male>>.

Un padre aveva tre figlie una più bella dell’altra: mi propose un posto di lavoro ben retribuito in Antartide. Accettai. Fu così che l’Antartide divenne un continente.

Ogni perditempo che mi ruba il sonno troverà un cuscino sotto il cuscino. È il mio regalo di San Valentino.

Guglielmo Federico non va nominato. Chi si sognerebbe di mixare la nitro in uno shaker?

Se al buio vedo le ombre, vuol dire che la luce è dentro.

Molti sarebbero rimandati all’esame di “Storia della propria vita”. Fioccano i 30 e lode nel corso di “Vita e opere di inutili affascinanti plastificati personaggi dello spettacolo”. Lo spettacolo a mio avviso sta nella fierezza di un volto irregolare. Spero nell’uragano che spazzi il baraccone con tutti i suoi fenomeni.

Quando nasci sei in fasce. Quando cresci ti sfasci

Se punisci l’omicidio devi punire l’altericidio.

Si fotta ogni casto moralista e/o benpensante. Si fotta perché solo la masturbazione gli resta.

Sono l’idraulico chiamato a risolvere i problemi relativi al bagno di umiltà.

Le mie mani piene di croste offendono occhi e stomaco più sensibili. Chiedo scusa con occhi e stomaco di un sensibile.

Sensitivo già è assai che ti senti vivo.

Sono stato una notte a parlare con la luna fino a quando mi ha chiesto scusa perché aveva un appuntamento oltre l’orizzonte.

Studiando analisi matematica mi sono accorto che, a differenza delle integrali, le funzioni hanno la glicemia altina.

Non faccio finta, semplicemente non vi vedo. Visus naturale occhio sx 10/10. Occhio destro 11/10.

October 27

qualcosa da scrivere ce l'avrei...

Ma di cosa hai paura se hai fatto le tue scelte e nella vita ti sei sempre reso conto di tutto?

Tu chi sei per giudicare?

Vedo parlare Enzo Biagi come la Gialappa’s , con la cieca “ignorantità” di Biscardi.

Questo è fin troppo <<normale>>.

Stare al buio delle proprie pareti, frapponendo brontolii tra sé ed il mondo, chiusa alle spalle la porta magari sbottando contro l’eccessiva affettività della mamma, e finalmente concedersi quell’angolo di lettere a cubetti da schiacciare per poter criticare chi è colpevole di vedere il mondo diversamente.

O per porre le basi di un amore antinoia.

Non è misantropia poiché sono poche le esperienze di vita cui puoi fare riferimento, dato il fatto che la prima volta che ti sei bruciato è stata per sempre, e data l’ovatta su cui siede il tuo culo. La tua prossima scadenza sarà la quota per affittare il campo per la partita di calcetto.

La solitudine rende cattivi.

La tua cattiveria (che vedo come sbuffi di un gattino arruffato) viene dalla solitudine. E tu sei solo per paura. Tranquillo che non tutti ce l’hanno con te: riesci benissimo a renderti anonimo, ed il tuo modo migliore per farlo è quando provi a scrivere per non dire. Lo facevo alle medie. Me ne hai fatto riscoprire il gusto. Te ne do atto.

Così se vorrai usare la schiena e chiedere spiegazioni mi divertirò a risponderti in maniera vaga e sibillina: né sì né no.

Ho pietà della tua falsità, solo perché vedo il bambino e ti scopro offeso per l’amore dato a chi non è perfetto come te.

Sei lo stronzo che ha parlato di una scommessa per mettere zizzania. Sappi che hai ottenuto il risultato opposto, in più lei mi ha detto mezza cosa e ti ho sgamato. Adesso è trascorso un anno e sono storie che fanno parte del passato come l’interesse che in me hanno mai potuto suscitare, e tu vieni visto da me con la luce che ti sei scelto. Per sempre.

Tutte le tue parole sono gli scatti di un cadavere di topo fulminato dall’energia corrente a 220 volt.

Lo stesso fascino di una canzone dei Marilyn Manson.

Mi avete stufato entrambi.

È inutile che vi atteggiate.

E se vuoi parlare di me, magari svegliati la mattina (che anche a me viene seriamente pesante) e vai a lavorare, aiuta tuo padre ed accollati le tue responsabilità.

Che il tuo problema più grande è che nessuno parla di te.

 

August 25

jack troppamore

Jack Troppamore believes in all of this that is said. 

He stays inserted in the doubt, ever disappointed continuous to believe. 

He doesn't know the word "illusion", as any living being can say more on the word "life." 

 

Jack Troppamore smiles, and he loves every type of music, and he detains him to sniff the flowers always having care to attend the bee worker in the corolla. 

 

Jack Troppamore walks afoot because he believes that it needs to stir to the rhythm of the heart, and when it says ago the lies him on things that don't concern him, and that they don't even concern the insolent person. 

 

Jack Troppamore doesn't listen to the chatters of the neighbors, which say that he is strange, and he doesn't even feel the need to listen to those chatters, and he doesn't even feel the need to celebrate wasting time as all the others. 

 

Jack Troppamore loves to waste time, better, he loves to lose himself in the geometric galaxies to his brushed eyes, he loves to race when the sun pinches him from behind some nice cloud that has the form of an animal of the farm. 

 

Jack Troppamore often prefers the silence, he says that it doesn't need to speak for strength, and when also he is picked up by that desire of escape, the wings of the art he is submitted to, thin pages, precious cloths, graven desires, images unheard of and other endless treasures. 

 

Jack Troppamore feels him lonely, above all when he makes evening, but he doesn't make the error to be satisfied: he travels lonely, rather than with a starving siren nearby. 

  Jack Troppamore will die suicidal, when him will follow in love of that bitch of Truth.

August 08

quando mi chiedono come sto rispondo bene a prescindere

Vorrei avere molto più tempo da dedicare a stronzate come internet, che in realtà è un mondo fantastico, ma ho un vizio che è quello di pensare su una bilancia me stesso la notte quando cerco di addormentarmi e mi chiedo se sto studiando, sto lavorando o sto prendendo per il culo mio padre.

 

Credo che questo dovremmo chiedercelo un po’ tutti, proprio mentre ci pervade quell’onda di euforia nel giudicare l’operato altrui.

Tutti sbagliano.

E chi crede di non sbagliare fa l’errore di credere, proprio mentre magari per non sbagliare si dichiara a priori non credente.

È umano criticare, che significa discernere, quindi giudicare, ma nel senso greco, che è legato alla Conoscenza e non alla superiorità di chi compie l’azione.

Non è che la natura e tutto il creato devono ringraziarmi poiché faccio loro il “favore” di pensare…

Sarebbe un’autologia, tipico ragionamento degli autosessuali, dei deviati del nostro tempo che spesso scambiano in adolescenza il loro problema per una latente omosessualità. E questa confusione viene prima di tutto da una scarsa autostima (come nel caso di chi appunto – come spesso si nota in questi soggetti – tende alla smania di essere ineccepibile agli occhi degli altri).

Poi dal fatto che si trova spesso ad innamorarsi delle idee, del ragionamento, di come quella persona “scopa” con il proprio cervello e si crede di provare amore per quella persona, la quale spesso è dello stesso sesso.

Ma omos vuol dire stesso, mentre autos significa se stesso.

 

Il tempo passa e in dietro non si torna.

Io non torno in dietro, non mi volto in dietro.

Già è difficile starmi dietro.

E con Amore, puro, in fiamme, rendo l’Amore che consente di starmi dietro.

Spesso le scelte importanti si prendono ad una velocità superiore a quella del pensiero.

Vuol dire che è il cuore che parla.

Adesso non ho più dubbi.

Adesso credo di non aver sbagliato.

Ho la certezza di essere sempre me stesso.

Naturalmente davanti ad altri occhi sbaglio, ho sbagliato, chiedo prontamente scusa quando me lo si fa notare a chiare lettere, personalmente, a tu per tu.

Davanti a me stesso mi chiedo solo se non comportandomi in quel tal modo sarei stato me stesso.

 

Adesso appaio ossessionato da ciò che cerco.

Ma sono qui. Cuore aperto a questo foglio che è la fuga da insonnia afa e zanzare.

Di nuovo insonne di nuovo io di nuovo lucido.

Solo a volte e per poco.

E me lo godo.

È la mia nuova dimensione.

Ho un progetto nel quale canalizzare le mie energie. Come se gli ultimi tre secoli non fossero trascorsi, i miei sogni profumano di terra smossa dalla zappa, e della canapa delle vele ammainate verso l’ignoto in direzione della luce, e soprattutto del cemento di una casa impastato con acqua e sudore.

 

Credo nella vita.

Ed amo la mia sorte che mi vuole preso da cose troppo più importanti dei commenti sull’orgoglio manifestato da una mia azione.

Perché da un tot vedo che si tratta solo di questo.

Beh allora chiedo scusa ma sono un uomo.

E credo che il mio orgoglio sia un valore, se chi critica ciò che non gli spetta dimostra che forse sarebbe meglio non assumere forme, come un liquido, per essere irreprensibili.

Sveglia!

Il pane è duro, gli imprevisti sono dietro l’angolo, abbiamo ali che da millenni per imparare ad usarle finisce che dobbiamo legarci i piedi.

Ma chi vuole volare vola.

E me ne fotto se quegli esseri borbottanti che restano di sotto si lamentano dei miei escrementi.

 

 

L’ombra oltre il cipresso

Chi non sa scrivere poesia

Non sa farsi i fatti suoi

 

Ali di cipria sul sorriso

Nessuno si fida degli altri

Quando l’uomo è optional

 

Andiamo via, oltre respiri

Tempo come cera liquida

 

Bere attimi bruciando lingue

Andare dentro le porte chiuse

July 01

piovono angeli

Piovono angeli e non ho l'ombrello, il tempo decide mentre passa, tutto scorre in una clessidra con dentro sangue: sono io, in piedi, affronto desideri d'ultimo respiro.
Non piango e non urlo. Non scrivo.
Cuore illuminato da candida Musa, luce sui passi tra sassi e pietre inaffidabili: o ti tagliano o sono scivolose.
Ho dato luce ed è stata inghiottita.
Adesso che la cerco, resto affamato.
Ogni passo pesa il doppio, ogni respiro è combattere su un mare d'argento che buca di rosso il bacio che a sera si danno all'orizzonte il cielo ed il mare.
Sarà distruzione anche sotto questo sole assassino?
Nel silenzio del mio cuore Lei mi prende per mano: finalmente non sono solo a pensare.
 
"liberate le vostre menti"
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:D :D :D ciao nel mio blog hai scritto come faccio a sapere tutte quelle cose sulla befana....bè semplice sono io la befana :D :D no skerzo...l'ho solo trovato su internet ciao passa da me quando vuoi e nn dimenticarti di votare
Jan. 8
ciao......passavo di qui e ho deciso di lasciarti un saluto
Jan. 4
Lalliwrote:
A chi si battezza col nome del sommo sentimento,
quello viscerale, senza esitazioni, o ombra di pentimento,
decise così di camminarne in equilibrio dentro le espressioni...
davanti a lui un immenso tappeto dove urlano le sue emozioni
Profondo nero che tutto contiene e tutto vuole,
ed è infinita la strada per le sue parole.
Dec. 24